3 consigli per affrontare il matrimonio

Pubblico di seguito un estratto di una intervista rilasciata ad una nota agenzia di wedding planner straniera.
 

1. Durante un matrimonio, ha mai avuto a che fare con situazioni strane o particolari? E quali sono state?

 
Durante la mia trentennale esperienza di situazioni particolare ne ho viste davvero tante. L’abilità del fotografo sta proprio nel coglierle e raccontarle, del resto, questo è proprio il mio stile, genuino e spontaneo. La narrazione fotografica di un matrimonio senza questi momenti sarebbe piatta e insignificante, almeno dal mio punto di vista, e tutti gli album sarebbero uguali. Detto ciò, se proprio dovessi raccontartene una, potrei far riferimento all’anno scorso quando durante il lancio del bouquet a bordo piscina, un’agguerrita aspirante sposa, pur di arrivare prima delle altre, decise di fare qualche passo indietro in più ritrovandosi immersa in piscina ma con la mano che teneva il mazzo di fiori ben alto. Ovviamente, gustandomi la scena dalle retrovie, avevo intuito una probabile situazione interessante e non ho perso un solo frame di tutto l’accaduto.
 

2. Quali sono secondo lei gli errori che fanno di continuo le spose o le coppie in generale durante la sessione fotografica del loro matrimonio?

 

Non credo agli errori, o meglio ritengo che i novelli sposi sono persone normali soggette a stress emotivo in una giornata importantissima. I loro comportamenti, talvolta frenetici talvolta apprensivi, sono il risultato della summa di mesi trascorsi ad organizzare l’evento con la E maiuscola. E’ assolutamente umano sbagliare in queste situazioni ed è in questi particolari momenti che il fotografo, quello vero e non quello della domenica, riesce a “modellare” e interpretare la scena al meglio con dedizione e professionalità, come farebbe un artigiano con il suo vaso d’argilla, raccontando con sguardo sapiente e mano ferma la naturalezza delle emozioni degli sposi.
 

3. Ci sono dei particolari consigli che vorrebbe dare alle coppie da un punto di vista prettamente fotografico?

 
Si senza dubbio: siate voi stessi, con le vostre paure, le vostre incertezze, le vostre lacrime, i vostri sorrisi. Siate ciò che eravate fino a ieri e che tornerete ad essere domani. Una rivista patinata è fatta da modelli fabbricati in serie messi lì per vendere qualcosa. Un libro di storia vera è fatto di parole reali, di gesti veri, di atteggiamenti naturali guidati dall’istinto. Ogni ruga del vostro viso, ogni neo della vostra pelle, racconta dei sacrifici e delle imperfezioni che fanno di voi delle persone speciali, diversa da ogni altro uomo e donna che abita il nostro pianeta. Siate unici, siate diversi dal “diverso per forza”, siate l’uomo e la donna che si sono incontrati la prima volta e che in questi anni sono cambiati incontrandosi nei loro caratteri spigolosi, accettandosi in tutto e per tutto.
Il vostro amore non è una merce di scambio, ma un eredità da lasciare a chi verrà dopo di voi.